lunedì 17 dicembre 2012

Un'istantanea

Qualcosa piu' di un heartbeat.

Pare che sb, il supermercato brianzolo per antonomasia, cambi idea sul destino delle sue prossime posizioni, come una bandierina al vento. Sostiene se' stesso, sostiene chi ha fatto cadere (perche' controllare da soli e' meglio che in cattive compagnie di comunisti come Rosy Bindi o Dario Franceschini), sostiene chi non lo ha mai sostenuto, almeno recentemente, ma che vorrebbe come sostenuto sostenitore e chi ha smesso di sostenere per poi dire che c'e' stato solo un malinteso, altrimenti si chiudono i rubinetti nelle regioni.
Da fine stratega, il suo consigliere, gli sta facendo raccogliere urukai per combattere una battaglia che sulla carta, quella delle agenzie di sondaggio, e' persa in partenza. Anche se forse all'orizzonte si delineera' un' altra maggioranza dei senatori a vita. E nel modo piu' schiumoso e strombazzante. L'importante
e' accendere dei riflettori ben puntati.

Pare che a sinistra (troppo centro per i miei gusti, ma tant'e', lo spettro di un altro voto cestinato e riassorbito
un po' mi pesa sull'esofago) invece si sia presentato il conto prima di sedersi a tavola.
4 milioni alle primarie non sono pochi, ma da li' al 40% ce ne e' di zuppa.
Gli esodati o autoesodati Ferrero e Diliberto rimangono riserve? Si? Fino a quando?

E poi c'e' grillo che e' democratico nei contenuti (quando da' voce a chi parla in rete) ma non nelle procedure ("la mia democrazia si fa come dico io" sembra un po' stalinista, eh beppe?), che rifiuta i massa media (non c'e' solo il popolo della rete) e rifiuta il dibattito che non sia insulto, perdendo pero' un po' di credibilita' anche su questo terreno. Rimane comunque la voce di chi e' stanco di tutto il resto.

Un' istantanea, tanto per. Vediamo come si sviluppa la cosa.




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