giovedì 16 luglio 2009

Ventisei trentesimi.

Questo numero, frazione propria del tutto rispettabile, e comunque piu' rispettabile della figura fatta al mio esame, lo riconosco, chiude il mio quarto anno di giurisprudenza.
Anno iniziato da coniugato quasi felicemente e concluso da separato in attesa di omologa del tribunale. Vorra' dire qualcosa? Dico di tutto questo impegno per il secondo lavoro della laurea?
Beh se tutti gli uomini che bevono acqua muoiono, l'acqua e' un veleno mortale: col che voglio dire due cose. Primo che la logica e' diabolica: nasconde delle insidie, la seconda e' che la birra uccide meno dell'acqua. Quindi: viva la birra.

A parte queste simpatiche distorsioni sono contento di potermi finalmente concentrare sul lato oscuro della mia esistenza con tutte le mie energie.
Ora si' che posso autocommiserarmi a tempo pieno, o quasi. E continuare a farmi le stesse domande senza risposta senza essere interrotto da riflessioni sulla causalita' della colpa nell'omicidio colposo nel settore medico o del lavoro (era l'esame di Penale Progredito...).

Ecco quindi un paio di CD di Obituary e Children of Bodom per accompagnarmi in questa discesa negli inferi spuntare dal mio zainetto zuppo del primo pomeriggio milanensis, passeggiato in Duomo a temperatura folle.

Ora si' che posso incazz@rmi per la moto che e' ancora in riparazione.

Ora si' che posso cercare di consolare mia sorella per la perdita del suo cagnolino di 17 anni.

Ora si' che posso pensare che avrei voglia di passare le vacanze in un pozzo artesiano.

Fu#k. Periodo di m.

Passera'.

lunedì 13 luglio 2009

Fade to black













Life it seems will fade away
Drifting further every day
Getting lost within myself
Nothing matters, no one else

I have lost the will to live
Simply nothing more to give
There is nothing more for me
Need the end to set me free

Things not what they used to be
Missing one inside of me
Deathly lost, this can't be real
Cannot stand this hell I feel

Emptiness is filling me
To the point of agony
Growing darkness taking dawn
I was me but now he's gone

No one but me can save myself
But it's too late
Now I can't think
Think why I should even try

Yesterday seems as though
It never existed
Death greets me warm
Now I will just say goodbye

mercoledì 1 luglio 2009

Cronistoria di una sfig@ annunciata.


E' arrivata la moto. Qualcuno l'ha fatta cadere prima che io la potessi vedere: fiancatina rotta, paramani rotto, pedalino che ostacola il kickstarting.
Ingolfata come uno stomaco di blogger ad una festa di capodanno.

Dio che palle.

E mi vogliono vendere che forse e' colpa mia, o del venditore che l'ha caricata male alla tnt, che c'e' un altro call center da chiamare perche' loro non si occupano direttamente dei danni fatti, solo dei pagamenti con cartadicredito.

Dio che palle.

E mi dicono di non ripararla: che devono vedere prima loro (quando? chi? Come???) semmai se pagarmi qualcosa, bonta' loro.

Dio che strapalle.

Quindi ho il mezzo, che mezzo non fa perche' ammaccato e imbolsito.

Avrei voglia di piangere o di spaccare qualcosa, perche' anche la via di fuga che avevo individuato per scappare, vento tra i capelli (metafora piu' che mai) da questo vuoto che mi assorda e' sbarrata. A doppia mandata.

Boh aspettiamo. Aspettiamo cosa? Boh, aspettiamo.

Third & long

Sergio e' entrato nel mondo dei bloggers. Si trova qui.
Benvenuto :)

sabato 27 giugno 2009

Autore - Under costruction.

Ho pensato che nell'iconografia piu' classica per me l'immagine piu' evocativa di sofferenza e' la corona di spine in testa a Gesu' Cristo. Cosi', per ricordare a questo uomo ormai separato, che dalla vita bisogna attendersi anche la sofferenza, difetto di memoria degli inguaribili ottimisti, mi sono preso un appunto, diciamo cosi', da ritrovare sotto alla doccia, ogni giorno.

La distanza tra la ragione e il sentimento spesso non si riesce a coprire che a colpi di machete in una giungla.

sabato 20 giugno 2009

Il giorno prima dell'infelicita'

Il giorno prima dell'infelicita' si vive con il groppo in gola. Si vive con le lacrime che non salgono ad annebbiare la vista e con la tensione, la paura, di non sapere affrontare il momento.
Il giorno prima dell'infelicita' si vive anche con la speranza che ci sara' un giorno dopo al giorno dopo, in cui le cose magari cominceranno ad essere meno nere.

Il giorno prima, oggi, deve passare, ma se finisce e' perche' inizia un giorno ancora piu' terribile.

Il sole sorgera' anche Lunedi', ci saranno i Metallica al forum, dopo una giornata di lavoro logorante.

Ma domani e' solo Domenica. E sara' davvero una giornata difficile. Forse la piu' difficile.

lunedì 8 giugno 2009

Drammatico

Voltaire diceva, nel Trattato sulla Tolleranza, "Non condivido le cose che dici, ma difendero' fino alla morte il tuo diritto di dirle".
Ammirabile esempio di Democratica apertura al dialogo.

Vorrei poterlo condividere sempre.
Ma poi mi tocca sentire borghezio. E mi viene voglia di illuminarlo.
Con un puntatore al laser.

Dico. Ma era il caso di arrivare in 2 partiti sotto alla soglia del 4%? Perche' la Sinistra continua con queste caz#ate? Non sono d'accordo sulle linee di partito e invece di fare fronte unico, con apertura alla discussione interna, si staccano. Fondano altro. Che bel risultato.

Continuiamo cosi', a scomparire. Magari la prossima volta ci presentiamo in 8 con la falce e il martello a prendere lo 0,5 e a dire che serve un processo di rinnovamento.
Servono coesione, e proposte vere per gente vera.

Drammatico.