Leggevo dall'elenco degli elenchi di Vieni via con me, l'intervento di Milena Gabanelli.
Elenco delle cause che incombono, quelle ancora in vita, solo quelle civili
(legge Milena Gabanelli)
Parlo sempre degli altri, e va a finire che mi fanno causa e poi si parla del fatto che ho tante cause, 30, 40, 50, lievitano. Bene questa sera le elenco, solo le cause civili, quelle penali si contano sulle dita delle due mani e quando me ne arriva una brindo (spiegherò perché).
1. Operatore telefonico H3G: 137 milioni
2. Nagib Sawiris (wind) 10 milioni
3. Cesare Geronzi 10 milioni
4. Mario Ciancio Sanfilippo (editore e vicepresidente ANSA) 10 milioni
5. Salvatore Ligresti 5 milioni
6. Antonio Angelucci 20milioni
7. Antonio Angelucci 3 milioni
8. Fondazione s. raffaele della famiglia Angelucci 5 milioni
9. Fondazione s. Raffaele della famiglia Angelucci 10 milioni
10. Tosinvest della famiglia Angelucci 6 milioni
11. Libero (della famiglia Angelucci) 5 milioni
12. stefano ricucci 10 milioni
13. Il re della carne Cremonini 12 milioni
14. Fabrizio bona (Wind) 5.500.000
15. Avv. Luca Ponti 1 milione
16. Romano Marabelli (ministero della Salute) 250.000
17. Ernesto Ferlenghi (dell’Eni) 500.000
18. Luca Simoni – ex direttore cassa risparmio S. Marino 1 milione
19. Giuseppe Nucci manager della Sogin 225.000 euro
20. Società sanmarinese Karnak lascia decidere al tribunale l’importo
21. Ex assessore Mario Di Carlo lascia decidere al tribunale l’importo
22. Silvio Berlusconi – siamo in attesa di ricevere notifica
TOTALE per ora 251 milioni di euro
Siccome per legge una parte di questi soldi l’azienda per cui lavoro li deve accantonare nel fondo rischi (almeno una ventina di milioni) ho pensato di essere un problema serio, visto che le cause durano dai 3 ai 10 anni.
Mi sono consultata con l’uomo-azienda per chiedergli consiglio.
Risposta “ per fortuna che c’è questo accantonamento forzato…. sono dentro ad un salvadanaio…e siccome te le cause le vinci,
siamo sicuri di ritrovarli. …tu non sei un problema, sei una risorsa…stanno là capisci, e nessuno se li può maggnà.
Ecco, ho pensato, le cose dipende da come le guardi. Pensavo di essere un problema e invece sono un salvadanaio.
Grandiosa. Cosi' mi e' capitato di mettere a fuoco che la causa per i danni, per la diffamazione presunta, a un certo punto diventa
un atto di difesa dovuto.
Cioe' il meccanismo e' che se mi accusi, anche fondando le tue accuse con prove certe, io ti devo fare causa, anche se so di avere torto, perche' se non lo facessi ti darei ragione di fronte a quell'opinione pubblica che in fondo, magari, mica ti crede!
Ed e' triste. E' pretestuoso e presuntuoso. E' cavilloso e machiavellico.
Stavo pensando che sarebbe una bella proposta indecente, che fosse considerato reato*.
Tanto poi, come ad esempio dopo che berlu ha provato a inchiodare Travaglio&Luttazzi, e nessuno ha dato risalto alla ragione giudiziaria di Travaglio,
l'importante e' quello che e' rimasto per i piu': l'offesa lavata con una causa (persa).
Che pazienza che ci vuole.
martedì 30 novembre 2010
mercoledì 24 novembre 2010
Delle proposte indecenti
Inaugurata la sezione "proposte indecenti".
Con un filo di provocazione, ho deciso di fotografare li' alcune idee che ogni tanto mi frullano. Magari senza senso? Magari poco credibili? Boh fatemelo sapere, va benissimo.
;)
Con un filo di provocazione, ho deciso di fotografare li' alcune idee che ogni tanto mi frullano. Magari senza senso? Magari poco credibili? Boh fatemelo sapere, va benissimo.
;)
venerdì 19 novembre 2010
Delle buone idee? Magari.
Partiamo di qui:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/17/se-si-chiede-qual-e-il-carattere-distintivo/76635/
Vi si propone, tra le altre osservazioni piu' o meno condivisibili su uguaglianza e liberta', di aiutare con un prestito garantito dalla agenzia delle entrate gli studenti universitari, per favorire, per invogliare a frequentare l'universita'.
Mi sono chiesto allora perche' non si potesse parlare di istruzione superiore gratuita: a Cuba credo che piu' del 20% del PIL venga dedicato anche nei momenti di crisi all'istruzione superiore gratuita.
E mi sono dato un paio di risposte: Cuba non puo' essere un modello per noi democratici (inzomma...) perche' qui i nemici del popoli mica vengono incarcerati! Giusto, non sia mai che un'idea buona possa essere presa anche in un sistema che non piace. Sarebbe disdicevole, come se la Cina giocasse a Basket.
E poi non e' nella nostra cultura globalista ed europeista, regalare i servizi. Peccato che in Svezia l'istruzione superiore sia gratuita. Sara' che la' pagano le tasse? Maledetti bastiancontrari.
So che mi piacerebbe un sacco anche andare oltre. Pagare chi studia.
Folle. Un bel mensile a chi sostiene gli esami ogni semestre: hai piu' di trentacinque anni e sei rimasto disoccupato? Invece di foraggiare anni di cassaintegrazione, ti pago se studi.
Faccio un favore a te e a me insieme, no?
Io non so. Argomentare che un popolo colto, di panettieri e parrucchieri laureati, e' un popolo piu' civile, rispettoso, pronto al rilancio in tutti i sensi, migliore, mi e' risultato difficile in piu' di un'occasione. Mi e' stato obbiettato che servono anche i panettieri, come a dire che un laureato non potra' mai fare il panettiere. Che si studia per elevarsi socialmente, non culturalmente. Che se fossero tutti laureati si perderebbero le professioni. Al contrario. Dico io: ci sarebbe davvero maggiore uguaglianza e piu' capacita' di non farsi raggirare, piegare, da chi nella vita qualche possibilita' in piu' la ha avuta. Vogliono essere liberali e poi hanno la casta degli avvocati che sanno di legge, dei commercialisti che sanno farti la dichiarazione dei redditi e, i piu' smaliziati, sanno fare eludere il fisco (se non costruire imperi sugli effetti moltiplicativi delle finanze, senza aver mai prodotto nemmeno un bullone), dei notai, dei politici, degli amministratori, dei presidenti, dei geometri, dei costruttori, degli agenti di commercio. Dei giornalisti.
Ed e' davvero un elenco lunghissimo. Da piallare, per rendere queste piramidi chiuse, dei cerchi aperti.
Meglio la differenza? Meglio le caste? Meglio che lo studio sia l'ambizione ad alimentare questa differenza? Per poter scavalcare il muretto e trovarsi dalla parte giusta?
Boh. Pochi dubbi, ma confusi.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/17/se-si-chiede-qual-e-il-carattere-distintivo/76635/
Vi si propone, tra le altre osservazioni piu' o meno condivisibili su uguaglianza e liberta', di aiutare con un prestito garantito dalla agenzia delle entrate gli studenti universitari, per favorire, per invogliare a frequentare l'universita'.
Mi sono chiesto allora perche' non si potesse parlare di istruzione superiore gratuita: a Cuba credo che piu' del 20% del PIL venga dedicato anche nei momenti di crisi all'istruzione superiore gratuita.
E mi sono dato un paio di risposte: Cuba non puo' essere un modello per noi democratici (inzomma...) perche' qui i nemici del popoli mica vengono incarcerati! Giusto, non sia mai che un'idea buona possa essere presa anche in un sistema che non piace. Sarebbe disdicevole, come se la Cina giocasse a Basket.
E poi non e' nella nostra cultura globalista ed europeista, regalare i servizi. Peccato che in Svezia l'istruzione superiore sia gratuita. Sara' che la' pagano le tasse? Maledetti bastiancontrari.
So che mi piacerebbe un sacco anche andare oltre. Pagare chi studia.
Folle. Un bel mensile a chi sostiene gli esami ogni semestre: hai piu' di trentacinque anni e sei rimasto disoccupato? Invece di foraggiare anni di cassaintegrazione, ti pago se studi.
Faccio un favore a te e a me insieme, no?
Io non so. Argomentare che un popolo colto, di panettieri e parrucchieri laureati, e' un popolo piu' civile, rispettoso, pronto al rilancio in tutti i sensi, migliore, mi e' risultato difficile in piu' di un'occasione. Mi e' stato obbiettato che servono anche i panettieri, come a dire che un laureato non potra' mai fare il panettiere. Che si studia per elevarsi socialmente, non culturalmente. Che se fossero tutti laureati si perderebbero le professioni. Al contrario. Dico io: ci sarebbe davvero maggiore uguaglianza e piu' capacita' di non farsi raggirare, piegare, da chi nella vita qualche possibilita' in piu' la ha avuta. Vogliono essere liberali e poi hanno la casta degli avvocati che sanno di legge, dei commercialisti che sanno farti la dichiarazione dei redditi e, i piu' smaliziati, sanno fare eludere il fisco (se non costruire imperi sugli effetti moltiplicativi delle finanze, senza aver mai prodotto nemmeno un bullone), dei notai, dei politici, degli amministratori, dei presidenti, dei geometri, dei costruttori, degli agenti di commercio. Dei giornalisti.
Ed e' davvero un elenco lunghissimo. Da piallare, per rendere queste piramidi chiuse, dei cerchi aperti.
Meglio la differenza? Meglio le caste? Meglio che lo studio sia l'ambizione ad alimentare questa differenza? Per poter scavalcare il muretto e trovarsi dalla parte giusta?
Boh. Pochi dubbi, ma confusi.
giovedì 18 novembre 2010
un giorno rosso, prima che sorga il sole?
Sai com'e', tutte le volte che sento parlare di guerra civile, di popoli disposti a prendere i fucili in mano, se succede questo o quell'altro (credo che l'ultima volta si parlasse di brogli nell'elezione di cota in Piemonte e della possibilita' di concludere un riconteggio dei voti validi) mi vien da pensare che se ne dicono di follie.
Poi leggo che 9 milioni di persone seguono Fazio, e Saviano. E si nutrono di quella cultura di cio' che ci succede intorno di cui tanto si sentiva la mancanza, non fosse stato che per quelle poche urla nel silenzio di Lucarelli, di Report, di Paolini, e, decisamente piu' demonizzate, di Grillo, della Guzzanti, di Travaglio. E di pochissimi altri capitani coraggiosi.
E mi sembra un gran bel nuovo giorno.
E poi leggo, magari con un filo di morbosita' dai, la violenza con cui rispondono sui forum del "giornale" (la maiuscola mettetecela voi, giusto per distinguere, io proprio non ce la faccio) o di "libero" (...).
A parte che rimango basito, letteralmente, dall'oltranzismo, dalla negazione dell'evidenza, dalla grettezza, ma quelli vabbe'. Alla fine ci si abitua a tutto.
Pero' il pensiero nuovo su cui mi tocca fermarmi e che ora si', che le vedo le fazioni. Ora si che vedo gli scudi, le trincee, le scaramuccie che precedono il corpo a corpo.
Vedo ilfattoquotidiano, con i suoi bloggers (cavoli Ciancimino? Il figlio? Mo non me lo aspettavo), vedo gli amici, i compagni, sento cantare anche di nuovo le loro voci (grazie novenove, di cuore!). E di la' vedo una fede incrollabile che ha anche dell'incredibile. Una barriera inossidabile di sostenitori di quello che per me e' insostenibile.
Possibile vedere del pericolo nel risveglio delle coscienze? Possibile che il ritorno del sereno possa essere solo l'inizio di qualcosa che potrebbe portare...
No dai.
Stiamo esagerando.
Sara' che oggi mi sento un po' Theoden, liberato dall'influsso di Grima Vermilinguo. Un suo pezzettino ecco.
Spero di non cercare ora il fosso di Helm.
Mettiamola cosi'.
Poi leggo che 9 milioni di persone seguono Fazio, e Saviano. E si nutrono di quella cultura di cio' che ci succede intorno di cui tanto si sentiva la mancanza, non fosse stato che per quelle poche urla nel silenzio di Lucarelli, di Report, di Paolini, e, decisamente piu' demonizzate, di Grillo, della Guzzanti, di Travaglio. E di pochissimi altri capitani coraggiosi.
E mi sembra un gran bel nuovo giorno.
E poi leggo, magari con un filo di morbosita' dai, la violenza con cui rispondono sui forum del "giornale" (la maiuscola mettetecela voi, giusto per distinguere, io proprio non ce la faccio) o di "libero" (...).
A parte che rimango basito, letteralmente, dall'oltranzismo, dalla negazione dell'evidenza, dalla grettezza, ma quelli vabbe'. Alla fine ci si abitua a tutto.
Pero' il pensiero nuovo su cui mi tocca fermarmi e che ora si', che le vedo le fazioni. Ora si che vedo gli scudi, le trincee, le scaramuccie che precedono il corpo a corpo.
Vedo ilfattoquotidiano, con i suoi bloggers (cavoli Ciancimino? Il figlio? Mo non me lo aspettavo), vedo gli amici, i compagni, sento cantare anche di nuovo le loro voci (grazie novenove, di cuore!). E di la' vedo una fede incrollabile che ha anche dell'incredibile. Una barriera inossidabile di sostenitori di quello che per me e' insostenibile.
Possibile vedere del pericolo nel risveglio delle coscienze? Possibile che il ritorno del sereno possa essere solo l'inizio di qualcosa che potrebbe portare...
No dai.
Stiamo esagerando.
Sara' che oggi mi sento un po' Theoden, liberato dall'influsso di Grima Vermilinguo. Un suo pezzettino ecco.
Spero di non cercare ora il fosso di Helm.
Mettiamola cosi'.
mercoledì 3 novembre 2010
Passavo da queste parti
Boh. Da che cosa comincio? Da un bertolaso che scherza sui non danni del Vesuvio se eruttasse su Napoli?
Da un presidente del Consiglio che fa i festini con le minorenni difendendo il suo non essere gay come un pregio? Da qualche imbec1ll3 che pensa che non sia un insulto per i gay?
Sono un po' disgustato. Un po' tanto. Che schifo, dio santo.
Ma continueranno a votarlo. Perche' e' la stampa di sinistra con i magistrati di sinistra che continuano a screditarlo! Eh!
Ma quindi mentono, scusi? E le intercettazioni? Ah, non sono valide. E le sentenze? Come? Prescrizione? Lodo alfano? Ah e' per la stabilita' della carica. Siamo sicuri di volerla cosi' stabile?
E l'al-lupo-al-lupo ha straripato. Checcevoifa.
E anche a me, nel mio piccolo piccolissimo, passa la voglia di scrivere su queste cose.
Quindi dai. Pensiamo che sto per traslocare. Sto per tornare a vivere con mia moglie, ed e' una delle cose piu' belle della mia vita.
Forse alzare le spallucce e dire chissene, in questi frangenti, almeno per un po', ci puo' stare.
Sono stanco. E voglio pensare che siano gli scatoloni di vecchiume di cui sono riuscito a liberarmi. Beato me.
Da un presidente del Consiglio che fa i festini con le minorenni difendendo il suo non essere gay come un pregio? Da qualche imbec1ll3 che pensa che non sia un insulto per i gay?
Sono un po' disgustato. Un po' tanto. Che schifo, dio santo.
Ma continueranno a votarlo. Perche' e' la stampa di sinistra con i magistrati di sinistra che continuano a screditarlo! Eh!
Ma quindi mentono, scusi? E le intercettazioni? Ah, non sono valide. E le sentenze? Come? Prescrizione? Lodo alfano? Ah e' per la stabilita' della carica. Siamo sicuri di volerla cosi' stabile?
E l'al-lupo-al-lupo ha straripato. Checcevoifa.
E anche a me, nel mio piccolo piccolissimo, passa la voglia di scrivere su queste cose.
Quindi dai. Pensiamo che sto per traslocare. Sto per tornare a vivere con mia moglie, ed e' una delle cose piu' belle della mia vita.
Forse alzare le spallucce e dire chissene, in questi frangenti, almeno per un po', ci puo' stare.
Sono stanco. E voglio pensare che siano gli scatoloni di vecchiume di cui sono riuscito a liberarmi. Beato me.
martedì 19 ottobre 2010
Il non esistente, talvolta, c'e'.
Penso che se un dio esiste, e' come risposta a tutte le domande che risposta non hanno, che si fa complemento a tutto cio' che ha significato comprensibile nello spazio e nel tempo.
Dio esiste nella mente di uno zio assassino e stupratore come nella mente di un filantropo che eroico si sacrifica per il prossimo, nell'estinzione dei dinosauri come nella nostra momentanea presenza su questo sasso che vagherella nel vuoto, intorno ad una scorreggiona di gas incandescenti ed esplosivi.
Cioe' se non ci fosse, tanto varrebbe inventarsene uno, cosi', tanto per, da tenersi come una copertina calda sulle ginocchia durante un naufragio, su un canotto, non importi il canotto (mej che nient) e non importi il naufragio (chi ha lasciato aperti i boccaporti?)
Boh facciamo pure che esista come tutto-cio'-che-non-c'e', e semmai rimane qualcuno da ringraziare per avere qualcosa di meglio in cui sperare, o meno generosamente, rimane qualcuno con cui prendersela.
Dio esiste nella mente di uno zio assassino e stupratore come nella mente di un filantropo che eroico si sacrifica per il prossimo, nell'estinzione dei dinosauri come nella nostra momentanea presenza su questo sasso che vagherella nel vuoto, intorno ad una scorreggiona di gas incandescenti ed esplosivi.
Cioe' se non ci fosse, tanto varrebbe inventarsene uno, cosi', tanto per, da tenersi come una copertina calda sulle ginocchia durante un naufragio, su un canotto, non importi il canotto (mej che nient) e non importi il naufragio (chi ha lasciato aperti i boccaporti?)
Boh facciamo pure che esista come tutto-cio'-che-non-c'e', e semmai rimane qualcuno da ringraziare per avere qualcosa di meglio in cui sperare, o meno generosamente, rimane qualcuno con cui prendersela.
lunedì 27 settembre 2010
M'agg a shfuga'
Premetto un paio di cose, un paio di convinzioni ben radicate nel mio modo di pensare, di essere.
Chi infrange la legge deve essere punito (senza tirare in ballo teorie di retribuzione o di prevenzione varie). E la punizione deve essere uguale per tutti quelli che infrangono allo stesso modo, la stessa legge.
Bon.
Aggiungo anche che per me e' importante tenere ben separati il piano morale da quello squisitamente legale: anche qui, senza voler fare della filosofia del diritto, cio' che e' fonte di legge, consuetudine compresa, definisce il limite tra il lecito e l'illecito.
Il biasimevole lo lasciamo alla sfera soggettiva, con tutta la sua rispettosa dignita'.
Ri-Bon.
Parlo della Juve, che da calciopoli e' uscita, diciamocelo pure, con le ossa rotte. Ora ritrova dignita' e chiede giustizia.
Fa benone.
Voglio dire: c'e' una sentenza che dice che nessuna partita ha avuto il risultato falsato da un arbitraggio corrotto o teleguidato e che dice che non esisteva nessuna cupola MA in cui si condanna comunque per illecito sportivo un comportamento antisportivo di un dirigente che telefonava, Moggi. (Ma sono due articoli diversi del regolamento! Come a dire che se rubi piu' volte sei un assassino. Dove? In quale sistema penale scusa?)
E poi ci sono telefonate ritenute non rilevanti tra designatori e arbitri che toglierebbero parecchio peso alle presunte pressioni dello stesso dirigente. Ma sono state ritenute non rilevanti, appunto. In fondo li' si chiedeva perche' quel tal rigore contro la Juve non era stato dato! Quindi mica era rilevante a carico di Moggi. Certo. Giusto perche' era diametralmente opposto alla teoria della cupola e delle pressioni.
Quindi serie B e anni di disastro economico e di disastrosi risultati calcistici.
A parte che a me sembra immorale, meno grave certo ma immorale, anche che giochino nello stesso campionato chi spende un milione di euro all'anno e chi ne spende cento di milioni, e che poi vincendo questo si vanti di essere imbattibile. Mmmm. Come se Tyson si vantasse di battere un peso piuma tutti gli anni. Boh. Bravo.
Ma come abbiamo detto voglio tenere separati i piani della moralita' e della legalita' e sottoscrivo semmai che e' DISGUSTOSO telefonare ai designatori arbitrali per avere una certa griglia. Stop. Nessun risultato falsato. Stop. E' cmq disgustoso anche solo per non essere svantaggiati da quelli che si ritengono arbitri meno competenti.
Sul piano legale pero' chiunque ha peccato allo stesso modo ora passi le stesse pene. Serie B ma soprattutto gli indotti anni di carestia.
Perche' e' il soldo la vera forza di una squadra, molti campioni fanno la differenza, gli allenatori ne fanno pochissima (secondo me) ma dipendono tutti dal soldo disponibile, dagli sponsor e quindi, in ultima analisi, dalla credibilita' di una squadra.
Quindi gironi infernali per tutti quelli che hanno alzato la cornetta a fare i gradassi o i buoni consiglieri con gli arbitri designatori.
Non e' il discorso di chi vuole soddisfazione dalla sofferenza altrui: e' il discorso di chi spera che la situazione si ripiani (visto che non si mette un tetto agli ingaggi!) eliminando quella odiosa abissale differenza sportiva tra chi come l'inter si e' eletto a santo e non lo e' stato (ci sono dichiarazioni in cui si legge che nessuno telefonava quanto Facchetti) e chi invece ha peccato allo stesso modo, ma per quello e' stato punito, e troppo.
Facciamo che la legge sia uguale per tutti?
Chi infrange la legge deve essere punito (senza tirare in ballo teorie di retribuzione o di prevenzione varie). E la punizione deve essere uguale per tutti quelli che infrangono allo stesso modo, la stessa legge.
Bon.
Aggiungo anche che per me e' importante tenere ben separati il piano morale da quello squisitamente legale: anche qui, senza voler fare della filosofia del diritto, cio' che e' fonte di legge, consuetudine compresa, definisce il limite tra il lecito e l'illecito.
Il biasimevole lo lasciamo alla sfera soggettiva, con tutta la sua rispettosa dignita'.
Ri-Bon.
Parlo della Juve, che da calciopoli e' uscita, diciamocelo pure, con le ossa rotte. Ora ritrova dignita' e chiede giustizia.
Fa benone.
Voglio dire: c'e' una sentenza che dice che nessuna partita ha avuto il risultato falsato da un arbitraggio corrotto o teleguidato e che dice che non esisteva nessuna cupola MA in cui si condanna comunque per illecito sportivo un comportamento antisportivo di un dirigente che telefonava, Moggi. (Ma sono due articoli diversi del regolamento! Come a dire che se rubi piu' volte sei un assassino. Dove? In quale sistema penale scusa?)
E poi ci sono telefonate ritenute non rilevanti tra designatori e arbitri che toglierebbero parecchio peso alle presunte pressioni dello stesso dirigente. Ma sono state ritenute non rilevanti, appunto. In fondo li' si chiedeva perche' quel tal rigore contro la Juve non era stato dato! Quindi mica era rilevante a carico di Moggi. Certo. Giusto perche' era diametralmente opposto alla teoria della cupola e delle pressioni.
Quindi serie B e anni di disastro economico e di disastrosi risultati calcistici.
A parte che a me sembra immorale, meno grave certo ma immorale, anche che giochino nello stesso campionato chi spende un milione di euro all'anno e chi ne spende cento di milioni, e che poi vincendo questo si vanti di essere imbattibile. Mmmm. Come se Tyson si vantasse di battere un peso piuma tutti gli anni. Boh. Bravo.
Ma come abbiamo detto voglio tenere separati i piani della moralita' e della legalita' e sottoscrivo semmai che e' DISGUSTOSO telefonare ai designatori arbitrali per avere una certa griglia. Stop. Nessun risultato falsato. Stop. E' cmq disgustoso anche solo per non essere svantaggiati da quelli che si ritengono arbitri meno competenti.
Sul piano legale pero' chiunque ha peccato allo stesso modo ora passi le stesse pene. Serie B ma soprattutto gli indotti anni di carestia.
Perche' e' il soldo la vera forza di una squadra, molti campioni fanno la differenza, gli allenatori ne fanno pochissima (secondo me) ma dipendono tutti dal soldo disponibile, dagli sponsor e quindi, in ultima analisi, dalla credibilita' di una squadra.
Quindi gironi infernali per tutti quelli che hanno alzato la cornetta a fare i gradassi o i buoni consiglieri con gli arbitri designatori.
Non e' il discorso di chi vuole soddisfazione dalla sofferenza altrui: e' il discorso di chi spera che la situazione si ripiani (visto che non si mette un tetto agli ingaggi!) eliminando quella odiosa abissale differenza sportiva tra chi come l'inter si e' eletto a santo e non lo e' stato (ci sono dichiarazioni in cui si legge che nessuno telefonava quanto Facchetti) e chi invece ha peccato allo stesso modo, ma per quello e' stato punito, e troppo.
Facciamo che la legge sia uguale per tutti?
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