mercoledì 6 febbraio 2013
mercoledì 23 gennaio 2013
Approfittiamone, va...
Beh dai non vuoi spendere ste due parole sulle prossime elezioni?
Si dai che vuoi. C'e' un pelo da sforzarsi per dire qualcosa di nuovo, rispetto agli ultimi giri, ma possiamo provarci.
Vediamo. La sinistra si frammenta e perde spinta, soprattutto al Senato.
Gia' visto. Gia'.
C'e' qualcuno che si lamenta di chi sottrae voti certi per il sistema maggioritario ai partiti maggiori (fosse mai... La radice della parola... Non ce la contasse giusta?).
Gia' visto.
C'e' qualcuno che d'altra parte rivendica la sua quota proporzionale di visibilita'. E di parlamentarieta' in generale. Perche' no?
Gia' visto.
C'e' qualcuno che a destra a dispetto della fama terribile di essere persona orripilante, si candida, indicando a destra e a manca come "veri" colpevoli gli accusatori delle sue malefatte.
Gia' visto.
C'e' qualcuno che a questi teatrini dell'assurdo crede con devota cecita'. Questione di fede.
Gia' visto anche questo.
C'e' il montismo che rimpolpa il centro: ma che le posizioni in ITA sono almeno 3 lo diciamo
da quando e' passata la sciagura del bipolarismo, che non e' nostro. Il fish and chips a noi alla lunga stanca.
L'hamburger anche. Abbiamo una rosa di scelte piu' ampie... E' un male? Per davvero?
Ma l'abbiamo gia' visto.
C'e' Grillo, che mi piaceva anche all'inizio vero, ma poi mi sembra che ci metta troppa supponenza
nel non volersi esporre se non tramite la rete, che non sappia andare oltre all'insulto,
che ammicchi con troppa benevolenza ad una destra estrema a cui tutto il malvolere
del mondo si dovrebbe, e senza rammarico. Questo non e' roba gia' vista, ma se questo e' il nuovo... Belin
che tristezza.
Che cosa sperare dal prossimo giro? Che almeno sta volta la legge elettorale non ci faccia diventare gli zimbelli del resto dell'Europa liberal liberista dei banchieri forti?
Bah. Boh. Brutta storia.
Si dai che vuoi. C'e' un pelo da sforzarsi per dire qualcosa di nuovo, rispetto agli ultimi giri, ma possiamo provarci.
Vediamo. La sinistra si frammenta e perde spinta, soprattutto al Senato.
Gia' visto. Gia'.
C'e' qualcuno che si lamenta di chi sottrae voti certi per il sistema maggioritario ai partiti maggiori (fosse mai... La radice della parola... Non ce la contasse giusta?).
Gia' visto.
C'e' qualcuno che d'altra parte rivendica la sua quota proporzionale di visibilita'. E di parlamentarieta' in generale. Perche' no?
Gia' visto.
C'e' qualcuno che a destra a dispetto della fama terribile di essere persona orripilante, si candida, indicando a destra e a manca come "veri" colpevoli gli accusatori delle sue malefatte.
Gia' visto.
C'e' qualcuno che a questi teatrini dell'assurdo crede con devota cecita'. Questione di fede.
Gia' visto anche questo.
C'e' il montismo che rimpolpa il centro: ma che le posizioni in ITA sono almeno 3 lo diciamo
da quando e' passata la sciagura del bipolarismo, che non e' nostro. Il fish and chips a noi alla lunga stanca.
L'hamburger anche. Abbiamo una rosa di scelte piu' ampie... E' un male? Per davvero?
Ma l'abbiamo gia' visto.
C'e' Grillo, che mi piaceva anche all'inizio vero, ma poi mi sembra che ci metta troppa supponenza
nel non volersi esporre se non tramite la rete, che non sappia andare oltre all'insulto,
che ammicchi con troppa benevolenza ad una destra estrema a cui tutto il malvolere
del mondo si dovrebbe, e senza rammarico. Questo non e' roba gia' vista, ma se questo e' il nuovo... Belin
che tristezza.
Che cosa sperare dal prossimo giro? Che almeno sta volta la legge elettorale non ci faccia diventare gli zimbelli del resto dell'Europa liberal liberista dei banchieri forti?
Bah. Boh. Brutta storia.
martedì 25 dicembre 2012
lunedì 17 dicembre 2012
Un'istantanea
Qualcosa piu' di un heartbeat.
Pare che sb, il supermercato brianzolo per antonomasia, cambi idea sul destino delle sue prossime posizioni, come una bandierina al vento. Sostiene se' stesso, sostiene chi ha fatto cadere (perche' controllare da soli e' meglio che in cattive compagnie di comunisti come Rosy Bindi o Dario Franceschini), sostiene chi non lo ha mai sostenuto, almeno recentemente, ma che vorrebbe come sostenuto sostenitore e chi ha smesso di sostenere per poi dire che c'e' stato solo un malinteso, altrimenti si chiudono i rubinetti nelle regioni.
Da fine stratega, il suo consigliere, gli sta facendo raccogliere urukai per combattere una battaglia che sulla carta, quella delle agenzie di sondaggio, e' persa in partenza. Anche se forse all'orizzonte si delineera' un' altra maggioranza dei senatori a vita. E nel modo piu' schiumoso e strombazzante. L'importante
e' accendere dei riflettori ben puntati.
Pare che a sinistra (troppo centro per i miei gusti, ma tant'e', lo spettro di un altro voto cestinato e riassorbito
un po' mi pesa sull'esofago) invece si sia presentato il conto prima di sedersi a tavola.
4 milioni alle primarie non sono pochi, ma da li' al 40% ce ne e' di zuppa.
Gli esodati o autoesodati Ferrero e Diliberto rimangono riserve? Si? Fino a quando?
E poi c'e' grillo che e' democratico nei contenuti (quando da' voce a chi parla in rete) ma non nelle procedure ("la mia democrazia si fa come dico io" sembra un po' stalinista, eh beppe?), che rifiuta i massa media (non c'e' solo il popolo della rete) e rifiuta il dibattito che non sia insulto, perdendo pero' un po' di credibilita' anche su questo terreno. Rimane comunque la voce di chi e' stanco di tutto il resto.
Un' istantanea, tanto per. Vediamo come si sviluppa la cosa.
Pare che sb, il supermercato brianzolo per antonomasia, cambi idea sul destino delle sue prossime posizioni, come una bandierina al vento. Sostiene se' stesso, sostiene chi ha fatto cadere (perche' controllare da soli e' meglio che in cattive compagnie di comunisti come Rosy Bindi o Dario Franceschini), sostiene chi non lo ha mai sostenuto, almeno recentemente, ma che vorrebbe come sostenuto sostenitore e chi ha smesso di sostenere per poi dire che c'e' stato solo un malinteso, altrimenti si chiudono i rubinetti nelle regioni.
Da fine stratega, il suo consigliere, gli sta facendo raccogliere urukai per combattere una battaglia che sulla carta, quella delle agenzie di sondaggio, e' persa in partenza. Anche se forse all'orizzonte si delineera' un' altra maggioranza dei senatori a vita. E nel modo piu' schiumoso e strombazzante. L'importante
e' accendere dei riflettori ben puntati.
Pare che a sinistra (troppo centro per i miei gusti, ma tant'e', lo spettro di un altro voto cestinato e riassorbito
un po' mi pesa sull'esofago) invece si sia presentato il conto prima di sedersi a tavola.
4 milioni alle primarie non sono pochi, ma da li' al 40% ce ne e' di zuppa.
Gli esodati o autoesodati Ferrero e Diliberto rimangono riserve? Si? Fino a quando?
E poi c'e' grillo che e' democratico nei contenuti (quando da' voce a chi parla in rete) ma non nelle procedure ("la mia democrazia si fa come dico io" sembra un po' stalinista, eh beppe?), che rifiuta i massa media (non c'e' solo il popolo della rete) e rifiuta il dibattito che non sia insulto, perdendo pero' un po' di credibilita' anche su questo terreno. Rimane comunque la voce di chi e' stanco di tutto il resto.
Un' istantanea, tanto per. Vediamo come si sviluppa la cosa.
lunedì 29 ottobre 2012
Arrivismo e maleducazione
Reduce da una conferenza sull'open source (sul "mercato dell'open source" ahime', ma questa e' un'altra storia), mi viene da chiedermi: arrivismo, rampantismo sociale, comportano maleducazione in altri contesti? Disinteresse e violazione dello spazio (di ascolto, in questo caso) condiviso? Cioe' esiste una correlazione effettiva, oltre a quella inevitabilmente apparente, tra l'atteggiamento migliore per l'autoaffermazione (sgomitare, accaparrarsi, arrogarsi privilegi sopra un terreno comune?) e comunque la mancanza di rispetto per l'altrui sfera? E' uno sregolato trade off a cui si puo' solo guardare con ammirazione o con disgusto?
Sono perplesso.
sabato 27 ottobre 2012
Finalmente una condanna a sb
http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/8773/
http://video.unita.it/immagini/politica/Berlusconi_la_condanna_sui_siti_stranieri.1270/19912.html
Aggiungo che 1) I gradi di giudizio sono due, il terzo, il giudizio di legittimita' della Cassazione, tecnicamente non entra nel merito del giudizio ma opera semmai sulla giusta applicazione della legge alla fattispecie appurata 2) Una sentenza di primo grado non e' il primo tempo di una partita, di cui l'appello e' il secondo tempo. L'esito del giudizio, anche se l'espressione "passare in giudicato" meriterebbe una dissertazione separata su termini, opportunita', ripresentazione del materiale probatorio, fa stato da subito: le sospensioni non si applicano in automatico, anzi. Detto questo, a chi aveva fame, e giustamente, di vedere un po' di giustizia anche nei confronti di intoccabili come questo, e' arrivata una briciola. Speriamo sia solo l'inizio.
Aggiungo che 1) I gradi di giudizio sono due, il terzo, il giudizio di legittimita' della Cassazione, tecnicamente non entra nel merito del giudizio ma opera semmai sulla giusta applicazione della legge alla fattispecie appurata 2) Una sentenza di primo grado non e' il primo tempo di una partita, di cui l'appello e' il secondo tempo. L'esito del giudizio, anche se l'espressione "passare in giudicato" meriterebbe una dissertazione separata su termini, opportunita', ripresentazione del materiale probatorio, fa stato da subito: le sospensioni non si applicano in automatico, anzi. Detto questo, a chi aveva fame, e giustamente, di vedere un po' di giustizia anche nei confronti di intoccabili come questo, e' arrivata una briciola. Speriamo sia solo l'inizio.
martedì 23 ottobre 2012
Eccoci di nuovo
E di nuovo a masticare amaro.
Leggo del decreto salva sallusti. Ha pubblicato il falso, ha diffamato. Ed al tempo in cui lo ha fatto c'era il carcere per il reato che ha consapevolmente commesso.
Bene un parlamento di ricchi, che da giuristi studi essere "IL LEGISLATORE", ma da cittadino vedi essere una "paranza" (cito 99) storna la detenzione per convertire in multa alta. Come a dire: se sei ricco, puoi permetterti di farlo, e se chi ti foraggia e' molto ma molto ricco, allora non avrai nemmeno lo scrupolo di dover rompere il maialino salvadanaio.
E poi ci dicono che esportiamo la democrazia.
Dovremmo provare ad importarla, qualche volta.
Iscriviti a:
Post (Atom)
