Provo a scriverlo di getto PDE.
Secondo me democrazia e' compromesso, accordo (parole spesso biasimate irragionevolmente: l'accordo sottobanco, l'"inciucio" sono ben altro, secondo chi scrive, rispetto alla mediazione).
Secondo me democrazia e' grande (non necessariamente completa) soddisfazione dei piu', e piccola (non necessariamente nulla) soddisfazione dei meno.
Se proprio deve essere matematica, che sia una media pesata.
Che ci sia il DIALOGO, che in parlamento (curioso paradosso) sembra non esserci, quando menti indottrinate pensano all'unisono e quando chi dissente riceve la scomunica dal partito.
Che ci sia il confronto, che si mettano sul tavolo i pro e i cons senza preconcetti ma con la reale voglia di valutare l'altrui posizione, magari anche prima di insultarla.
Credo che se la maggioranza volesse la dittatura, non sarebbe comunque un risultato democratico imporla. Questione di risultato e non solo di risultante.
Credo che se la maggioranza in un sistema maggioritario ricordasse che rappresenta con il 70% dei seggi il 43% dei votanti, sarebbe meno ostentatamente prepotente, in nome dei sondaggi e di una volonta' popolare distorta.
Boh forse dovevo scriverlo in un momento di minore stanchezza, che aiuta il pessimismo, che favorisce rabbia e frustrazione.
Ma.
Questa non e' democrazia, e' "na schchifezz" diceva un mio vecchio professore. E non mi sento di dargli torto, per niente.